Servizio pulizia ambienti interni

 

I  servizi di pulizia per ambienti interni Ecolabel UE soddisfano criteri che garantiscono un ridotto impatto ambientale grazie:

  • all'incentivo all'utilizzo di prodotti per la pulizia certificati con marchi ecologici
  • alla formazione specifica del personale
  • all'adozione di un sistema di gestione ambientale.

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Per ulteriori informazioni su questo gruppo di prodotto consulta la seguente documentazione tecnica

DECISIONE ECOLABEL UE PER I SERVIZI DI PULIZIA AMBIENTI INTERNI

Decisione 2018/680 della Commissione del 2 maggio 2018 che stabilisce i criteri Ecolabel UE per Servizi Pulizia Ambienti Interni-clicca qui

NOTA DEL COMITATO:

NOTA: La Decisione 2018/680 è valida fino al 3 May 2023

MANUALE TECNICO ECOLABEL UE rilasciato dalla Commissione EU –

disponibile solo in lingua inglese-clicca qui

 
CHECKLIST
Checklist richiedente il marchio Ecolabel UE -clicca qui
Moduli di verifica- clicca qui
  Registro standard per i dati annuali che devono essere trasmessi a ISPRA- Clicca qua

DICHIARAZIONI

Dichiarazioni produttori -prodotti per la pulizia di superfici dure- clicca qua 
Standard Notifica nuovi siti di lavoro del servizio di pulizia ambienti interni- clicca qui

Dichiarazioni produttori-prodotti per la pulizia di superfici dure- clicca qua 

FAQ servizio pulizia ambienti interni

Di seguito si elencano i criteri e/o gli aspetti che hanno sollevato le maggiori problematiche e le più recenti interpretazioni applicative della Decisione 2018/680/UE.

CAMPO D’APPLICAZIONE

  • Il gruppo di prodotti “servizi di pulizia di ambienti interni” comprende l'erogazione di servizi professionali di pulizia ordinaria, effettuati presso edifici commerciali, istituzionali e altri accessibili al pubblico nonché presso abitazioni private;
  • Le zone in cui sono effettuati i servizi di pulizia possono comprendere fra l'altro uffici, impianti sanitari e aree ospedaliere accessibili al pubblico, quali corridoi, sale d'attesa e sale di riposo;
  • Nel campo di applicazione non rientrano nè le attività di disinfezione e sanificazione (vietati disinfettanti P.M.C) e le attività di pulizia effettuate presso siti produttivi;
  • Nel caso in cui l’azienda volesse erogare attività di pulizia che non rientrano nel campo di applicazione dell’Ecolabel UE (es. attività di disinfezione), queste ultime possono essere eseguite esclusivamente da una suddivisione, una filiale, o un dipartimento dell'operatore chiaramente distinto e dotato di una contabilità separata;
  • Qualora i dati annui (denominazione commerciale e volume dei prodotti) e la documentazione (comprese le fatture pertinenti o gli inventari del sito) non fossero disponibili al momento della domanda è valida una "dichiarazione d’impegno"  a fornire tali dati, unitamente alla presentazione dei dati storici pertinenti relativi all’anno precedente, non oltre 12 mesi dopo l’assegnazione del marchio.

CRITERI

  • Per il criterio M1(obbligatorio) e il criterio O1 (facoltativo): la percentuale minima dei prodotti che devono essere muniti del marchio Ecolabel UE o equivalente (a norma della decisione 2017/1217/UE relativa a prodotti per la pulizia di superfici dure), va calcolata sul totale dei prodotti utilizzati dall’azienda per erogare il servizio di pulizia; pertanto il rispetto dei criteri è da intendersi riferito all’intera azienda certificata Ecolabel UE (in altri termini, per il complesso dei siti di lavoro) e non ad ogni singolo sito di lavoro;
  • Per il criterio M1(obbligatorio): per i prodotti diversi da quelli per la pulizia di superfici dure deve essere garantita almeno l’assenza di sostanze e miscele classificate come tossiche, pericolose per l'ambiente acquatico, sensibilizzanti per le vie respiratorie o per la pelle, cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione, ai sensi dell'allegato I del regolamento (CE) n. 1272/2008 e con le classi di pericolo specificate nella Decisione 2017/1217 (criterio 4);
  • Per il criterio O5 (facoltativo) “efficienza energetica degli aspirapolvere”, avendo la sentenza del Tribunale dell’Unione Europea dell’8/11/18 annullato il Regolamento delegato (UE) n. 665/2013 della Commissione per quanto riguarda l’etichettatura indicante il consumo d’energia degli aspirapolvere, il punteggio previsto non potrà essere assegnato in quanto il criterio si rende inapplicabile.
  • Il punteggio minimo necessario per il superamento dei criteri facoltativi resta invariato e pari a 14 punti.